" La cucina è un' opportunità, non un limite."

Uovo in camicia con croccante di porri e guanciale

Rintracciare le origini storiche di un piatto è sempre un compito arduo.
Difficilmente si riesce a venire a capo di storie nelle quali si fondono tradizioni gastronomiche, ricettari e prove materiali di paternità. Il caso delle uova alla Benedict è uno tra questi.

Di certo, si sa che a metà del 1800 numerosi ristoranti in America iniziarono a proporre una preparazione composta da un muffin all’inglese tostato, una fetta di prosciutto arrosto, un uovo in camicia ed un paio di cucchiaiate di salsa olandese.

Una delle storie più accreditate lega il nome del Delmonico’s Restaurant a quello della signora LeGrand Benedict che, stanca del solito menù, pregò che le venisse preparata una colazione inusuale. Lo Chef Ranhofer trovò l’abbinamento tanto ben riuscito che non esitò ad inserirlo nel suo libro datato 1894.

Altri sostengono che fu il broker di Wall Street, Lemuel Benedict, a richiedere per primo questo piatto nel Waldorf Hotel sempre nel 1894.
Lo scopo di questa richiesta? Smaltire più velocemente i postumi di una sbronza.

Elizabeth David, invece, attribuisce natali francesi al piatto:
“le oeufs benedectine” erano disposte su triangoli di pane fritto, sormontati da una crema di baccalà e patate. In seguito, la ricetta fu modificata per accontentare i gusti americani.
Ad avvalorare questa ipotesi ci sarebbe la consuetudine delle lingue romanze di posporre l’aggettivo al sostantivo.

Ignorare dove e per mano di chi sia nato questo piatto, per fortuna, non rende questa preparazione meno appetitosa. Le uova in camicia, dette anche uova pochet o uova affogate, prendono il nome dalla pellicola che si forma in cottura, in acqua bollente e un poco di aceto, dove l’albume avvolge il tuorlo inglobandolo in una pellicola semi trasparente.

RICETTA UOVO IN CAMICIA PER 4 PERSONE

Uovo cotto in camicia con listarelle di porro e prosciutto croccanti

– 4 uova
– 200 gr di porro
– 4 fette di guanciale
– aceto di vino bianco q.b.
– olio d’oliva, sale e pepe q.b.

Tagliate il porro a julienne, e saltatelo con un goccio d’olio in padella per 5 minuti max, fino a che non diventi croccante.
Posizionate le fette d guanciale tagliate a listarelle in una teglia e mettetela in forno a 130° per 12 minuti.

L’uovo in camicia come si fa?! Portate ad ebollizione l’acqua in una pentola media, aggiungete qualche goccia di aceto (non più di una spruzzata di bottiglia), e create un vortice con una frusta.
Versate l’uovo in una ciotola, e quando si sarà formato il vortice d’acqua, smettetela di girare e calatelo piano piano nella pentola, senza romperlo.
Tirate via l’uovo appena si sarà coaugulato.
Tirate dal forno il guanciale, impiattate tutti gli ingredienti e servite.

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